Scrivo poco di cronaca locale, perchè non mi piace, ma questa volta non riesco a farne a meno.
Scrivo in piena notte, dopo un giorno intero passato a rimuginare sulla questione, dopo aver cercato di far depositare la rabbia iniziale.
Penso che a questo serva un blog personale, ad esprimere le proprie opinioni. Quindi eccole qui.
L’argomento è l‘articolo apparso oggi in prima e in terza pagina sul gazzettino di belluno. I titoli sono eloquenti e forse a chi mi conosce fanno intuire i perchè del mio dispiacere nel leggerli.
Veglione in piazza, le associazioni rifiutano
Capodanno, l’appello cade nel vuoto
Ora, uno cosa capisce da titoli come questi? Capisce che un sindaco, disperato per la mancanza di fondi comunali, ha chiesto aiuto alle associazioni, che belle belle han risposto picche. Cioè che stronzi questi delle associazioni, possono anche sbattersi un po’ no? (NB. che poi, “chiesto aiuto” sono paroloni. E’ stato fatto a mezzo stampa, quando, per dire, contattare bellunolanotte è una cosa da tre click)
No non possono, per gli evidenti motivi espressi nelle interviste riportate nell’articolo. Perchè è tardi, perchè queste sono cose che non si improvvisano e perchè, diciamocela tutta, non è che si possono investire qualche migliaio di euro così a caso senza un qualche ritorno (che può essere anche di immagine, mica solo economico).
Quello che più mi dispiace, oltre ai titoloni fuorvianti (ho davanti il giornale, sono due titoli a 7 colonne, e fanno impressione) è la, non so se voluta, totale mancanza di riferimenti a quello che le associazioni in questione stanno facendo, tranne in un caso (citato dall’intervistato, mica altro).
Scoppio spettacoli, oltre ai giovedì in piazza e altre mille cose, sotto natale fornisce le casette di legno che si vedono in piazza dei martiri per tutto il periodo delle feste (i cosiddetti mercatini). Il consorzio del centro si è pagato di tasca propria le luminarie, visto che il comune non aveva i soldi. Bellunolanotte oggi organizza un raduno facebook, in pieno centro città, raduno che al momento vede 944 presenze confermate e 1151 in forse.
Quindi no, non mi pare che l’appello cada nel vuoto. Perchè questi sodalizi sono tutto fuorchè vuoti, perchè stanno realizzando delle cose in favore della città quasi esclusivamente con soldi privati, e in teoria non sarebbero tenuti a sbattersi, ma lo fanno. No, non mi sembra che le associazioni si siano rifiutate, che si siano tirate indietro, che abbiano respinto l’appello, anzi, i fatti dimostrano il contrario.
Spiace leggere queste cose. La frustrazione che ne deriva è letale per chi prova a fare qualcosa di buono e si ritrova in prima pagina, sbattuto li come il capro espiatorio. Può darsi benissimo che anche con una richiesta tempestiva i soggetti in questione avrebbero passato la mano, ma forse sarebbe il caso di chiedersi i perchè. Sono certo che non è negli intenti degli amministratori dipingerci come è stato fatto ieri sui giornali, ciò non toglie che non può e non deve ricadere su altri la colpa delle loro mancanze.
Se il comune non aveva soldi, ma la volontà di organizzarlo, gli sponsor, partendo per tempo, si sarebbero trovati. 100 euro qua, 200 euro la. Si fa così, armàti di pazienza e umiltà, si parte qualche mese prima e si cerca di “fare” qualcosa. Lo sappiano per il prossimo anno.