ott
2011
I hear you knocking at my door and I can’t sleep at night
È notizia di qualche giorno fa che gli Stone Roses torneranno insieme per qualche altro bel concerto. No, lo so che arrivo tardi ma il motivo del post è un altro: è un modo per parlare di musica. Ho scoperto gli Stone Roses dopo la metà degli anni novanta, con un percorso molto simile a tutti quelli che in quegli anni ascoltavano gli Oasis e che volevano addentrarsi nelle loro influenze, del resto Liam l’ha detto infinite volte che Ian Brown è sempre stato il suo modello sul palco.
Beh insomma, siamo negli anni novanta in una cittadina di provincia in cui esistono solo due negozi di dischi di cui uno tratta principalmente hard rock e l’altro scialbo Pop: Praticamente impossibile trovare un disco di questi Stone Roses. Li trovo sul catalogo di Nannucci, che per chi non lo sa era un mega negozio di dischi di Bologna con prezzi molto popolari e che vendeva per corrispondenza, ma sono uno studente e i dischi da prendere sono già tanti e rimando l’acquisto a tempi finanziariamente migliori.
Finchè un giorno arriva Napster e mi ricordo di Ian Brown e soci. Come al solito cerco il nome della band, ordino in base alle fonti e metto a scaricare i primi 3 pezzi per conoscerli un po’ (oh, a 56k bisognava pur ottimizzare in qualche modo). Uno però mi colpisce, è tipo al quinto o sesto posto e si chiama “I Am the Resurrection”, lo scarico solo per il nome e diventa il mio pezzo preferito in assoluto. Sono praticamente due canzoni fuse insieme, la prima parte molto pop e la seconda fatta solo di basso e batteria. E improvvisamente capisco dove Verve e Oasis abbiano preso gran parte del loro sound.
Qui sopra c’è quella canzone che pochi citano ma che per me è la più bella.
