Bazinga!

I am Marco, an italian web designer, a tv show addicted and a music lover.

and once again you've fallen for one of my classic pranks. Bazinga!

Manuale di corsa per schiappe

Era da più di un anno che volevo fare questo post e  la ribalta di runlovers.it mi ha spronato finalmente a muovere le dita. Quando un anno e mezzo fa ho smesso di fumare avevo due grandi paure: Che fosse troppo tardi e il mio fisico fosse stato ormai devastato dal fumo e  che sarei ingrassato sostituendo le sigarette con il cibo. Ho scelto così di cominciare a correre e non mi sono più fermato (sempre tenendo conto che oh, vivo a Belluno io! qua fa freddo seriamente, non come da voi). Lungo la strada ho imparato alcune cose che vorrei condividere.

Prima di cominciare

Se non fate sport da molto tempo come me dovete ficcarvi in testa una cosa: siete delle schiappe pazzesche, quando l’avrete accettato sarà tutto molto più semplice. Non importa se amici o conoscenti corrono per dieci chilometri senza fermarsi, non importa se per strada qualcuno vi supera, voi state correndo per voi stessi e basta.

Ah sì, se il vostro indice di massa corporea (IMC =  peso / altezza al quadrato) è attorno a 30 forse è il caso di consultare prima un medico.

Mentre si corre

Vi verrà naturale, se andate in posti molto frequentati,  provare a tenere il ritmo di qualcuno che vi sembra più bravo. Lasciate perdere, volete capire che siete delle schiappe? ecco, bravi. Lasciate anche stare qualsiasi pulsione da alpha male, se vedete una bella ragazza non triplicate l’andatura per sembrare più fighi, rimanete sempre delle schiappe, intesi? Non barate, non è una gara e nessuno vi giudica. Se state bene correte, se siete stanchi camminate, cercate di resistere più che potete ma ascoltate sempre il vostro corpo. Non c’è nessun premio se non la vostra salute e la vostra soddisfazione.

Abbigliamento e scarpe

Non è il caso di mettersi in tiro ma nemmeno di mettere la prima cosa che trovate in casa. Al Decathlon e simili hanno tutto il necessario per pochi euro. Sulle scarpe invece il discorso è più complicato. Il mio consiglio è di cominciare con un paio di normali scarpe da running e poi, se dopo qualche tempo state ancora correndo con continuità, comprare qualcosa di più adatto (e costoso). Lo dico perchè vedo tanti comprare scarpe da centinaia di euro e dire oscenità tipo “spero che il fatto di averle pagate così tanto mi sproni ad usarle”, se avete bisogno di questi incentivi potete rinunciare anche subito.

Il percorso

Individuate vari percorsi, di lunghezze diverse e con difficoltà differenti. Io per esempio vivendo in montagna devo fare spesso i conti con salite e discese, affrontarle nell’ordine giusto spesso fa la differenza tra completare il percorso e svenire a metà strada. Il mio percorso ideale comincia fuori dalla porta di casa e finisce nello stesso punto, so che molti non possono permettersi questo lusso, cercate comunque di fare in modo che sia un anello: in questo modo potrete sempre decidere di farlo due volte in futuro. Ho trovato che avere più percorsi tra cui scegliere è un modo per andare a correre anche quando si ha poco tempo o si è stanchi. Per esempio ho un percorso di quasi tre chilometri che chiamo il “giro corto” che faccio quando sono stanco ma non voglio stare fermo, così riesco ad andare a correre tutti i giorni. Un’altra cosa che ho trovato utile è non fare mai lo stesso giro per troppo tempo, si finisce per abituarsi e inconsciamente si è portati a risparmiare energie, che non è il nostro obiettivo.

Musica 

Non serve fare le fighette indie quando si va a correre, qualsiasi cosa va bene purchè dia una spinta in più. Considerate però che una delle cose più belle di correre è stare da soli, provate a lasciare a casa ipod e simili. Io quando voglio ascoltare musica uso un ipod shuffle 2g che con la clip va benissimo.

GPS + icosi + accessori vari

Sono una figata, veramente, però sono anche una distrazione e per quanto poco ingombrano. Dopo aver provato più o meno tutto il mio verdetto è che i telefoni con gps e applicazioni varie possono essere utili quando si fa un percorso per la prima volta, per vedere bene le distanze e avere qualche parametro in generale. Poi lasciateli a casa o finirete per rispondere al telefono mentre correte. Non possiedo un cardiofrequenzimetro ma penso sarà una spesa da fare presto o tardi.
La mia applicazione preferita per android (c’è anche su iphone) è endomondo.

Dopo la corsa 

Fate tanto stretching. Fatelo davvero. È un moltiplicatore di benefici e non porta via molto tempo. Un’altra cosa che ho imparato recentemente è bere tantissima acqua durante la giornata. L’acqua è il catalizzatore della respirazione cellulare ed essere sempre ben idratati può aumentare i benefici che si hanno correndo.

Ecco, è più o meno tutto quello che ho imparato, spero che vi abbia messo un po’ di voglia di correre!
Per la cronaca, da quando ho cominciato ho perso circa 8 chili e sto parecchio bene  :)

Quella cosa sul taglio di capelli è vera

Conoscete quella sensazione che si prova quando si sbaglia strada? Quando perdi la tua uscita e sai che il posto in cui dovevi e volevi così tanto andare è da un’altra parte? Aggiungeteci un compagno di viaggio che anzichè girare la macchina continua a dirvi che “anche di qua non è tanto male” e “magari questa strada porta a dove volevi tu”. Conoscete questo panico misto a rabbia?  Lo spaesamento che diventa malinconia?

Bene, allora forse potete capire cosa provi io dallo scioglimento degli Oasis in poi. In poche parole: È tutto sbagliato. Non mi interessa se le canzoni post scioglimento siano belle o no, per me sono come quelle cose che vi capita di vedere sulla strada sbagliata: saranno belle fin che volete, magari sono anche meglio, ma voi volevate andare da un’altra parte. E quello che fa rabbia è che in tanti siano lì a dire quanto sia bella la strada sbagliata, a dire cose tipo “meglio così”.

Mi è stato detto che questo atteggiamento è un po’ infantile, tipo mettere il broncio. A parte che tutta questa storia nasce proprio perchè due persone si stanno comportando da bambini, ma se essere dispiaciuti perchè una cosa importantissima della propria vita non esiste più e voler soltanto tornare indietro è comportarsi da bambini, allora che sia.

Per quasi due anni della mia vita ho ascoltato solo gli Oasis, ma veramente solo loro, esclusivamente. Ho imparato a fare i primi siti web realizzando un fan site degli Oasis nel lontano ’98 (si chiamava “the band in the dirty shirt”, giuro che se esiste ancora vi passo il link). Ho imparato a suonare la chitarra perchè volevo suonare le loro canzoni, del tipo che al mare attorno al falò mi dicevano “ma tu sai suonare solo canzoni degli Oasis?” – e io – “Si”. Che poi la chitarra l’ho comprata non perchè fosse buona o suonasse bene, ma perchè Wonderwall e Whatever venivano uguali precise identiche. Gli Oasis sono una delle discriminanti quando conosco una persona. Se ti piacciono parti bene. Se non ti piacciono è meglio che tu sia una persona veramente interessantissima o ciao. Molto di quello che sono si deve a loro, taglio di capelli compreso.

Ecco. E secondo voi dovrei mettermi ad ascoltare gli occhi luccicanti e gli uccelli volanti? Dai.

Licenza Creative Commons
distribuito con licenza Creative Commons 3.0 - Italia.
Template by Marco Bonomo - 2012 — Bazinga!