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2012
Quella cosa sul taglio di capelli è vera
Conoscete quella sensazione che si prova quando si sbaglia strada? Quando perdi la tua uscita e sai che il posto in cui dovevi e volevi così tanto andare è da un’altra parte? Aggiungeteci un compagno di viaggio che anzichè girare la macchina continua a dirvi che “anche di qua non è tanto male” e “magari questa strada porta a dove volevi tu”. Conoscete questo panico misto a rabbia? Lo spaesamento che diventa malinconia?
Bene, allora forse potete capire cosa provi io dallo scioglimento degli Oasis in poi. In poche parole: È tutto sbagliato. Non mi interessa se le canzoni post scioglimento siano belle o no, per me sono come quelle cose che vi capita di vedere sulla strada sbagliata: saranno belle fin che volete, magari sono anche meglio, ma voi volevate andare da un’altra parte. E quello che fa rabbia è che in tanti siano lì a dire quanto sia bella la strada sbagliata, a dire cose tipo “meglio così”.
Mi è stato detto che questo atteggiamento è un po’ infantile, tipo mettere il broncio. A parte che tutta questa storia nasce proprio perchè due persone si stanno comportando da bambini, ma se essere dispiaciuti perchè una cosa importantissima della propria vita non esiste più e voler soltanto tornare indietro è comportarsi da bambini, allora che sia.
Per quasi due anni della mia vita ho ascoltato solo gli Oasis, ma veramente solo loro, esclusivamente. Ho imparato a fare i primi siti web realizzando un fan site degli Oasis nel lontano ’98 (si chiamava “the band in the dirty shirt”, giuro che se esiste ancora vi passo il link). Ho imparato a suonare la chitarra perchè volevo suonare le loro canzoni, del tipo che al mare attorno al falò mi dicevano “ma tu sai suonare solo canzoni degli Oasis?” – e io – “Si”. Che poi la chitarra l’ho comprata non perchè fosse buona o suonasse bene, ma perchè Wonderwall e Whatever venivano uguali precise identiche. Gli Oasis sono una delle discriminanti quando conosco una persona. Se ti piacciono parti bene. Se non ti piacciono è meglio che tu sia una persona veramente interessantissima o ciao. Molto di quello che sono si deve a loro, taglio di capelli compreso.
Ecco. E secondo voi dovrei mettermi ad ascoltare gli occhi luccicanti e gli uccelli volanti? Dai.

ei ciao, volevo dirti che io sono capitato qui per puro sbaglio. non so neanche come mi è venuto in mente di entrare in un sito che non centrava niente con quello che stavo facendo. poi ho letto il Bazinga! in alto e mi ha ispirato simpatia, cosi ho dato un’occhiata. ho iniziato a leggere questo articolo senza sapere nemmeno di cosa parlava e ora mi ritrovo qui a commentarlo. ti assicuro che poche volte ho letto qualcosa su cui sono cosi d’accordo!!!! Anche io adoro gli Oasis (nonostante sia un ragazzo e ormai alla mia età “non vanno di moda”) e odio alla morte i beady eye e quell’altro cantante di cui non ricordo il nome perché hanno provocato la morte di un gruppo fantastico. Liam e Noel (si, il nome lo ricordavo, era per disprezzare un pochino) sono due musicisti fantastici, gli oasis erano un gruppo di musicisti fantastici, non loro. sono felice di aver letto per sbaglio questo articolo sappi che ti stimo!!!
Commenti come il tuo sono il motivo per cui da queste parti si cerca di continuare a scrivere, grazie
Certo che è vero… leggere un blog è un’altra cosa…
Leggo sempre i tuoi post, anche se non commento mai… avanti così!
grazie Marco!