Citizenfour.

C’è una battuta in KickAss che mi fa sempre molto pensare: “Geez, guys, doesn’t it bug you? Like thousand of people wanna be Paris Hilton and nobody wants to be Spiderman”

Che suona un po’ tipo “ma non vi fa incazzare che migliaia di persone vogliano essere Paris Hilton e nessuno voglia essere Spiderman?”

Recentemente stavo pensando una cosa del genere. Non è assurdo che migliaia di persone credano a complotti di qualsiasi genere e poi non sappiano nulla di Ed Snowden?

PS: se ancora non avete visto Citizenfour fatelo ora!

10 serie Tv da vedere nel 2015

  • How to get away with murder
    Una delle più belle scoperte dell’anno scorso, ben scritta, ottimamente interpretata da Viola Davis. Ci ha lasciato prima della pausa con un episodio incredibile e la aspetto in questo 2015.

  • Scorpion
    Per la fiducia. Scorpion è una serie ancora giovane, con qualche grosso limite ma con grandi potenzialità. Secondo me le serve un “cattivo” che colleghi un po’ tutte le puntate della stagione.

  • Madam Secretary
    Probabilmente una delle più snobbate. Invece Madam Secretary è una serie tv che riesce a mettere insieme elementi presi da cose distantissime come Homeland e The West Wing in qualcosa di nuovo e leggero.

  • The Good Wife
    È difficile arrivare alla sesta stagione così in forma come The Good Wife, migliora di anno in anno.

  • Silicon Valley
    Una delle rivelazioni dell’anno scorso, aspettiamo la conferma nella seconda stagione che sta per cominciare.

  • Parks and Recreation
    L’ultima stagione di Parks and Recreation SI DEVE vedere. Avete ancora un po’ di tempo per recuperarla.

  • Arrow
    Cominciata come una serie senza sapore e anche un po’ senza senso, nella seconda stagione è stata una rivelazione. La terza stagione ci ha lasciati un po’ con il fiato sospeto prima della pausa natalizia.

  • Person of interest
    Probabilmente la migliore serie tv di “fantascienza” (se così si può chiamare) attualmente in onda. La terza stagione è già la mia preferita.

  • Brooklyn Nine-Nine
    Non la guardate? Guardatela! Fa spaccare!

  • House of Cards
    Toc-Toc. Arriva la terza stagione.

The Movie Club, ovvero i film che ho visto l’anno scorso più qualcuno che ho visto quest’anno.

Il listone dei film che ho visto è ormai praticamente l’unico motivo per cui aggiorno il blog, ma ha il problema che molti film che vedo verso gennaio/febbraio, a ridosso degli Oscar, finiscono quasi un anno dopo in questa lista. Così quest’anno ho pensato di cominciare una rubrica con una cadenza più regolare, tipo 2-3 mesi, con meno film e più tempo per parlarne (così scrivo anche più post, che sarebbe lo scopo di un blog).

Facciamo finta che questo sia il numero zero con annesso recuperone. Per non tediarvi troppo non commenterò tutti i film, ma come sempre li ho linkati.

  • About Time
    About Time è uno di quei film che ti fa fare pace con la vita, lo stress, con tutto. Lascerà un segno, ve lo prometto.
  • The Imitation Game
    Un film su un gruppo di nerd che rompono il cifrario enigma con una vera macchina di Turing. Anche senza vederlo sarebbe già il mio film preferito, ed invece è anche meglio. Per quest’anno l’Oscar lo diamo a Benedict Cumberbatch, ok?
  • Edge of Tomorrow
    Edge of Tomorrow (oppure Live, Die, Repeat, vedete voi) è un film molto snobbato e bistrattato che invece secondo me è una rivelazione del 2014.
  • La Grande Bellezza
    Non è il più bel film di Sorrentino ma secondo me è un buon film. Ho ancora negli occhi la tristezza di migliaia di persone che si riversano sui social network per fare il verso a Fantozzi. Potevamo risparmiarcelo.
  • Fury
    Wow! Se lo spacciassero come il seguito di Saving Private Ryan nessuno avrebbe niente da ridire. Se anche a voi piacciono i film sulla seconda guerra mondiale, Fury è il vostro film.
  • The Interview
    Ma sai che, alla fine, The Interview si lascia guardare? Non aspettatevi chissà cosa, ma era un bel po’ che non ridevo (nel senso di spaccarsi dal ridere) così.
  • Gone Girl
    È difficile non dire cose già dette e ridette, motivo per cui mi ci sono avvicinato con grande scetticismo. Ha vinto David Fincher, naturalmente.
  • Interstellar
    Anche qui è difficile non essere banali, Interstellar mi è piaciuto e anche tanto, e vorrei rivederlo un altro paio di volte almeno (come tutti i film di Nolan)
  • The Secret life of Walter Mitty
    Oh che voglia di andare in Islanda!
  • The Wolf of Wall Street
  • Dallas Buyers Club
  • 12 Years a Slave
  • Unbroken
  • The kings of Summer
  • Her
  • Godzilla
  • X-Men Days of the future Past
  • The Lego Movie
  • Lucy
  • Guardians of the Galaxy
  • Divergent
  • The Theory of Everything

Film nella coda dei film da vedere ma che non ho ancora visto (alcuni ci resteranno per sempre, forse)

Il post in cui parlo di una delle mie fisse da typonerd

Ho passato l’ultima settimana cercando il font perfetto per questo blog (e ancora non ne sono completamente convinto). Mi considero tra quelli che pensano che alcuni font gratuiti non abbiano nulla da invidiare a quelli più famosi e costosi, basta darsi la pazienza di cercare senza accontentarsi dei soliti noti.

Per i titoli ho scelto Montserrat, che ha alcuni tratti in comune con Gotham (il font di Obama) e che da un po’ di tempo sto usando con piacere in alcuni progetti. I paragrafi invece sono stati il mio cruccio fin da subito.

Foundation usa di default Open Sans e per un certo tempo ho utilizzato quello ma è banale ed ha stufato. Tra i sans serif ultimamente i miei preferiti sono Lato, Muli, Source Sans Pro e PT Sans ma nessuno di questi sembrava adatto a questo blog (Muli l’ho tenuto per qualche giorno, ma la leggibilità lasciava a desiderare). Così ho cambiato completamente prospettiva e sono approdato a Merriweather che per il momento sembra funzionare.

Mentre cercavo, un altro tarlo ha cominciato a farsi strada: quello dei font monospace per gli editor di testo (ma quale plurale, c’è solo un editor: Sublime). Come tanti, per anni ho usato il font di default senza mai riflettere sul fatto che almeno metà del mio tempo (lavorativamente parlando) la passo davanti a un editor, perchè non mettere la stessa cura e lo stesso impegno che ho per un sito web anche per il principale strumento del mio lavoro? Così tempo fa è cominciato un pellegrinaggio che è passato per Monaco, Meslo, Anonymous Pro e si è concluso questa settimana con Inconsolata, che sto apprezzando molto.

Inconsolata

Per gli interessati, su Slant trovate screenshot e link per il download di vari font.

La ricerca continua e potete contribuire nei commenti 😉

Mi ci è voluto un anno intero per scrivere il post sui film del 2013

Lo so, scrivere un solo post all’anno è una cosa indegna, ma il blog quando ho fatto il login mi ha sputato in faccia, almeno voi abbiate pietà.
Soliti disclaimer del caso: i film elencati qui sono quelli che ho visto (e che sono usciti) nel 2013, alcuni sono del 2012 ma arrivati tardi qui in Italia, alcuni sono più vecchi ma li volevo mettere lo stesso. Non sono tutti tutti, ma sono abbastanza. Li ho visti quasi tutti in lingua originale perchè a me piace così, tranne quelli visti al cinema perchè c’erano solo in italiano. Voi siete liberi di vederli come volete, li ho linkati tutti a posta e non voglio star lì a dirvi le solite cose snob sul doppiaggio, però provate a guardarli in lingua originale ogni tanto, vi piacerà!

  • Silver Linings Playbook
    Jennifer Lawrence che vince l’oscar. Serve dire altro?

  • Lincoln
    Ho sempre avuto una certa passione per i film di ambientazione storica. Questo probabilmente è uno dei migliori che abbia mai visto (ora che me ne accorgo, quasi tutti di Spielberg)

  • Upside Down
    La coppia Jim Sturgess e Kirsten Dunst prometteva molto bene, così come la storia. Purtroppo questo film non mantiene le promesse e risulta anzi noioso (mi sono addormentato due volte, in due diverse occasioni, cercando di finirlo)

  • Cloud Atlas
    Era quasi impossibile trasporre il libro in un film e invece i fratelli Wachowski ci sono riusciti secondo me molto bene. Tantissime le citazioni cinematografiche che non farò qui per evitare spoiler (nel senso che le citazioni stesse contengono spoilers)

  • Django Unchained
    Tarantino che rende omaggio agli Spaghetti Western, io non so proprio cosa si può chiedere in più a un film.

  • Argo
    Avevo pronosticato l’oscar come miglior film. Effettivamente l’idea di dare a Ben Affleck un altro oscar ancora oggi mi sembra assurda, ma forse bisogna cominciare ad ammettere che come attore non sarà il massimo, ma sa scrivere grandi film.

  • The Help
    Un film che mi ero perso e che ho recuperato in un periodo di stanca sostanzialmente per Emma Stone e che invece mi ha veramente appassionato.

  • Celeste and Jesse Forever
    Andy Sandber (Brooklyn nine nine ) e Rashida Jones (Parks and Recreation) in una commedia sull’essere amici e sull’essere una coppia.

  • Safety not Guarantee
    Aubrey Plaza (Parks and Recreation), Mark Duplass (The League) e Jake Johnson (New Girl) per una commedia dell’assurdo (forse anche troppo, ma finale <3)

  • The Oranges
    Troverete in questo film la lista definitiva dei motivi per innamorarvi di Leighton Meester. Una commedia brillante, con Hugh Laurie (House M.D.) e Adam Brody.

  • Save The Date
    Mi rendo conto che vedere i film per le attrici che lo interpretano non è il massimo, ma volete perdervi Lizzy Caplan (Masters of sex) e Alison Brie (community) insieme?

  • Oblivion
    I richiami a scientology sono imbarazzanti, specie quando a farli è Tom Cruise, peccato perchè l’ambientazione, la fotografia e gli effetti speciali sono davvero visionari.

  • Iron Man 3
    Probabilmente di questo terzo episodio della saga di Tony Stark se ne poteva fare tranquillamente a meno. E dico Tony Stark non a caso, è lui il protagonista del film, e non più Iron Man.

  • The Great Gatsby
    Io non lo so, ma cosa deve fare quel poveraccio di Leonardo Di Caprio per vincere un oscar? Forse non lo merita nemmeno per il grande Gatsby ma i suoi ruoli e sue le interpretazioni sono sempre di altissimo livello. Lo aspetto in The Wolf of Wall Street.

  • The Aviator
    Vedi sopra.

  • Kick Ass 2
    Non è la prima volta che il seguito non è all’altezza del primo capitolo. Non sarà l’ultima.

  • Jobs
    Cito Steve Wozniak dicendo che non mi è piaciuto vedere persone che stimo e rispetto rappresentate come dei deficienti. Un peccato perchè si poteva raccontare una storia in grado di ispirare il prossimo Steve Jobs, si è finito per revisionare la sua vita ex post. Assurdo.

  • Superman Man of Steel
    Non è Christopher Reeve, ma è ancora superman in un modo o nell’altro (se vi pare poco).

  • The Bling Ring
    L’ho detto anche su twitter, non sarà il miglior film della Coppola ma non merita assolutamente le stroncature che ho letto in giro e non credo affatto che non sia un film “da lei”, credo invece sia un film assolutamente in linea con i film fatti finora.

  • Star Trek – Into Darkness
    Cosa devo dirvi? Mi sono addormentato al cinema e poi anche a casa quando l’ho rivisto. Eppure il primo mi era piaciuto e anche tanto.

  • Pacific Rim
    C’è anche gente che è stata capace di stroncarlo e che deve imparare che ci sono film che vanno visti con occhio critico e poi ci sono film che vanno visti con l’occhio che avevi a 7 anni, perchè parlano al te bambino. Pacific Rim sono i robottoni che guardavi a 7 anni, e chissenefrega se non è “verosimile”.

  • World War Z
    Boh. Meh.

  • Ender’s Game
    Il libro è visionario, nel 1985 descrive alla perfezione quello che oggi sono Internet, i blog, i tablet e che ho letto tutto d’un fiato. Il film è all’altezza ma manca, come quasi tutte le trasposizioni cinematografiche, della necessaria profondità dei personaggi. Il mio consiglio è di leggere il libro e poi vedere il film.

  • Don Jon
    Joseph Gordon Levitt sceglie un tema piuttosto controverso per il suo primo film da regista: la dipendenza dal porno. La sceneggiatura probabilmente è un po’ da rivedere (il film non va da nessuna parte per una buona mezz’ora) ma come prima volta mi sembra promettente.

  • The Spectacular Now
    Una di quelle belle storie da liceo americano: i primi amori, qualche dubbio esistenziale. Non mi viene in mente un’occasione in cui potreste vederlo o con chi potreste vederlo quindi ve lo consiglio quando proprio non trovate nient’altro.

  • Thor – The Dark World
    Un film su Thor fatto come Odino comanda!

  • Gravity
    Film dell’anno, Oscar a Sandra Bullock e finiamola qui. Credo sia l’unico film finora in cui il 3D sia veramente servito a qualcosa.

  • Lo Hobbit – la desolazione di Smaug
    Si bello eh, ma con il libro non c’entra una mazza. 3 film per un libro di 300 pagine sono assolutamente troppi. È un peccato perchè per arricchire la storia sarebbe bastato attingere dal Silmarillion invece di inventare.

Prima di pubblicare questa lista, ma ormai era già il 2014, ho visto American Hustle di cui dico solo: p-e-r-f-e-t-t-o!

La lista dei film che ho visto nel 2012 e che stavate aspettando

Due post in una settimana? che succede? Le feste succedono, ecco cosa.
Soliti disclaimer del caso: alcuni dei film non sono ancora usciti in Italia e forse non usciranno prima di qualche mese, ho potuto vederli perchè li preferisco in lingua originale, quindi non devo attendere i tempi del doppiaggio e delle sale italiane, gran parte di questi film sono già usciti in dvd in altri paesi, per dire.

Non ho idea dei loro titoli in italiano e sinceramente non mi interessano granchè, ma siccome sono bravo li ho linkati tutti su imdb quindi potete scoprirlo lì.

  • Moneyball 

    Ho cominciato benissimo l’anno andando sul sicuro con una sceneggiatura di Aaron Sorkin (Newsroom anyone? miglior serie tv del 2012 imho)

  • 50-50 

    Ecco il primo dei tanti film con Joseph Gordon Levitt, che deve avere un gran fiuto quando legge le sceneggiature perchè mi sono piaciuti tutti (o quasi, vedrete). Ecco un film che riesce nell’impresa di trattare la malattia con la giusta dose di autoironia, senza mai esagerare. Bello!

  • Young Adult 

    Un’ex reginetta del liceo cerca dopo una ventina d’anni di riconquistare una vecchia fiamma. Il film non brilla particolarmente, se non per Charlize Theron  che interpreta magnificamente una 37enne ghost writer di libri per, appunto, young adults.

  • In Time 

    Un futuro in cui il tempo è letteralmente denaro è un’idea che ancora non avevo visto raccontata sul grande schermo, questo è uno dei tanti pregi di questo film. Forse si poteva evitare Justin Timberlake come protagonista, Amanda Seyfried invece è azzeccatissima.

  • The Hunger Games 

    Tratto piuttosto fedelmente dal primo libro della trilogia di Suzanne Collins, è stato accolto abbastanza tiepidamente in Italia, forse perchè i libri non sono ancora best-seller. Probabilmente per i prossimi capitoli vedremo tutt’altri incassi. Non è  una specie di Twilight come molti pensano, però oh, non è neanche Orgoglio e Pregiudizio, sia chiaro.

  • Friends with Kids 

    Chi guarda Parks and Recreation sa già quanto sia bravo Adam Scott, qui fa coppia con un altrettanto brava Jennifer Westfeldt (regia e sceneggiatura!) in una commedia leggera e divertente con un cast interessante.

  • Tiny Furniture 

    Considero Lena Dunham una delle più brillanti giovani registe, ma Tiny Furniture regge solo fino a metà, poi si perde nella vita notturna di -New York e scade un po’ troppo per i miei gusti. Gli e le amanti di Girls lo adoreranno.

  • The Dark Knight Rises 

    Batman. Christopher Nolan. Anne Hathaway. Marion Cotillard. Serve aggiungere altro?

  • Looper 

    In Italia esce il 31 gennaio, preferendolo in lingua originale ho avuto la fortuna di vederlo in dvd.  La storia, come per “In Time” non è affatto banale e raccontata piuttosto bene. Uno dei film più belli visti quest’anno.

  • Skyfall 

    Non mi è mai piaciuto particolarmente Daniel Craig nei panni di James Bond, ma questa volta, forse anche per i numerosi omaggi ai vecchi episodi della saga, mi ha convinto quasi quanto Roger Moore, per dirne uno. Un Bond finalmente non infallibile, ma sempre letale.

  • Total Recall 

    Dirò qui quello che ho detto su facebook, che riassume bene il mio pensiero: uno pensa che il remake di Atto di Forza sia una merda e invece è una figata.

  • Ted 

    Ha fatto ridere tutti, ho sentito di gente con i crampi per le risate e c’è chi l’ha eletto film dell’anno. È certamente interessante l’idea di portare la comicità tipica dei cartoon “per adulti” come i Griffin in un film per il cinema, ma non mi scalderei così tanto per Ted. Nemmeno Mila Kunis questa volta riesce a valere il prezzo del biglietto.

  • The Amazing Spider-Man 

    Sono troppo affezionato al primo episodio di Spiderman, con Tobey Maguire e Kirsten Dunst, ma questo Spiderman ha qualcosa di davvero amazing che ancora non sono riuscito a spiegarmi. Marc Webb (500 days of summer) cambia totalmente genere ma racconta ancora una storia che personalmente mi è piaciuta molto.

  • To Rome With Love 

    Venire in Italia per fare un film del genere (nel senso di brutto, ma tanto brutto) è qualcosa che dovrebbe preoccuparci almeno un po’. Se non altro dovrebbe tappare la bocca a chi ancora cerca di salvare il doppiaggio italiano: doppiare un film recitato per 3/4 in italiano è l’ennesimo errore di chi non vuole capire.

  • The Avengers 

    Ho un debole per i film con i supereroi, e questo è stato il degno punto di arrivo di una serie di film usciti negli ultimi due anni (che abbiamo documentato qui). Joss Whedon, creatore tra l’altro di buffy l’ammazzavampiri, riesce nell’impresa di mettere insieme così tanti protagonisti senza mai trascurare nessuno.  Se siete appassionati del genere non può mancare.

  • Lo Hobbit 

    Lo Hobbit è un modo meraviglioso di impiegare il tempo che ci viene concesso, per citare in qualche modo Gandalf. Non fatevi scoraggiare da chi sostiene che i 48 fps e il 3d tolgono il cuore a questo film. Può essere vero per altri, in cui il 3d è solo un fronzolo inutile. Questa volta no, questa volta l’unica cosa importante è poter tornare per due o tre ore nella Terra di Mezzo, e Peter Jackson ci riesce benissimo, anche con il 3d.

  • Premium Rush 

    Ennesimo film con Joseph Gordon Levitt, che stavolta se ne va in giro per New York in bicicletta su una scatto fisso come bike messenger, per un’ora e mezza. La trama è abbastanza semplice e forse anche per questo il film è pieno di flashback e flashforward per movimentare un po’ la parte iniziale. Qualche buona idea ma non molto di più. Belle le animazioni usate per mostrare i percorsi in bicicletta in città.

  • The Art of Getting By
    Che film! Bello, bello, bello! Mi ha ricordato per certi versi “It’s Kind of a funny story”, non solo per Emma Roberts, ma anche per la storia, buona per scrollarsi di dosso un po’ di cinismo.

Avrei voluto vedere, ma non ne ho avuto il tempo/modo:
BraveSeeking a friend for the end of the worldBachelorette Moonrise KingdomTake This Waltz
Li recupererò appena possibile, ma li segno qui perchè non ha senso metterli nel listone 2013.

Manuale di corsa per schiappe

Era da più di un anno che volevo fare questo post e  la ribalta di runlovers.it mi ha spronato finalmente a muovere le dita. Quando un anno e mezzo fa ho smesso di fumare avevo due grandi paure: Che fosse troppo tardi e il mio fisico fosse stato ormai devastato dal fumo e  che sarei ingrassato sostituendo le sigarette con il cibo. Ho scelto così di cominciare a correre e non mi sono più fermato (sempre tenendo conto che oh, vivo a Belluno io! qua fa freddo seriamente, non come da voi). Lungo la strada ho imparato alcune cose che vorrei condividere.

Prima di cominciare

Se non fate sport da molto tempo come me dovete ficcarvi in testa una cosa: siete delle schiappe pazzesche, quando l’avrete accettato sarà tutto molto più semplice. Non importa se amici o conoscenti corrono per dieci chilometri senza fermarsi, non importa se per strada qualcuno vi supera, voi state correndo per voi stessi e basta.

Ah sì, se il vostro indice di massa corporea (IMC =  peso / altezza al quadrato) è attorno a 30 forse è il caso di consultare prima un medico.

Mentre si corre

Vi verrà naturale, se andate in posti molto frequentati,  provare a tenere il ritmo di qualcuno che vi sembra più bravo. Lasciate perdere, volete capire che siete delle schiappe? ecco, bravi. Lasciate anche stare qualsiasi pulsione da alpha male, se vedete una bella ragazza non triplicate l’andatura per sembrare più fighi, rimanete sempre delle schiappe, intesi? Non barate, non è una gara e nessuno vi giudica. Se state bene correte, se siete stanchi camminate, cercate di resistere più che potete ma ascoltate sempre il vostro corpo. Non c’è nessun premio se non la vostra salute e la vostra soddisfazione.

Abbigliamento e scarpe

Non è il caso di mettersi in tiro ma nemmeno di mettere la prima cosa che trovate in casa. Al Decathlon e simili hanno tutto il necessario per pochi euro. Sulle scarpe invece il discorso è più complicato. Il mio consiglio è di cominciare con un paio di normali scarpe da running e poi, se dopo qualche tempo state ancora correndo con continuità, comprare qualcosa di più adatto (e costoso). Lo dico perchè vedo tanti comprare scarpe da centinaia di euro e dire oscenità tipo “spero che il fatto di averle pagate così tanto mi sproni ad usarle”, se avete bisogno di questi incentivi potete rinunciare anche subito.

Il percorso

Individuate vari percorsi, di lunghezze diverse e con difficoltà differenti. Io per esempio vivendo in montagna devo fare spesso i conti con salite e discese, affrontarle nell’ordine giusto spesso fa la differenza tra completare il percorso e svenire a metà strada. Il mio percorso ideale comincia fuori dalla porta di casa e finisce nello stesso punto, so che molti non possono permettersi questo lusso, cercate comunque di fare in modo che sia un anello: in questo modo potrete sempre decidere di farlo due volte in futuro. Ho trovato che avere più percorsi tra cui scegliere è un modo per andare a correre anche quando si ha poco tempo o si è stanchi. Per esempio ho un percorso di quasi tre chilometri che chiamo il “giro corto” che faccio quando sono stanco ma non voglio stare fermo, così riesco ad andare a correre tutti i giorni. Un’altra cosa che ho trovato utile è non fare mai lo stesso giro per troppo tempo, si finisce per abituarsi e inconsciamente si è portati a risparmiare energie, che non è il nostro obiettivo.

Musica 

Non serve fare le fighette indie quando si va a correre, qualsiasi cosa va bene purchè dia una spinta in più. Considerate però che una delle cose più belle di correre è stare da soli, provate a lasciare a casa ipod e simili. Io quando voglio ascoltare musica uso un ipod shuffle 2g che con la clip va benissimo.

GPS + icosi + accessori vari

Sono una figata, veramente, però sono anche una distrazione e per quanto poco ingombrano. Dopo aver provato più o meno tutto il mio verdetto è che i telefoni con gps e applicazioni varie possono essere utili quando si fa un percorso per la prima volta, per vedere bene le distanze e avere qualche parametro in generale. Poi lasciateli a casa o finirete per rispondere al telefono mentre correte. Non possiedo un cardiofrequenzimetro ma penso sarà una spesa da fare presto o tardi.
La mia applicazione preferita per android (c’è anche su iphone) è endomondo.

Dopo la corsa 

Fate tanto stretching. Fatelo davvero. È un moltiplicatore di benefici e non porta via molto tempo. Un’altra cosa che ho imparato recentemente è bere tantissima acqua durante la giornata. L’acqua è il catalizzatore della respirazione cellulare ed essere sempre ben idratati può aumentare i benefici che si hanno correndo.

Ecco, è più o meno tutto quello che ho imparato, spero che vi abbia messo un po’ di voglia di correre!
Per la cronaca, da quando ho cominciato ho perso circa 8 chili e sto parecchio bene  🙂

Quella cosa sul taglio di capelli è vera

Conoscete quella sensazione che si prova quando si sbaglia strada? Quando perdi la tua uscita e sai che il posto in cui dovevi e volevi così tanto andare è da un’altra parte? Aggiungeteci un compagno di viaggio che anzichè girare la macchina continua a dirvi che “anche di qua non è tanto male” e “magari questa strada porta a dove volevi tu”. Conoscete questo panico misto a rabbia?  Lo spaesamento che diventa malinconia?

Bene, allora forse potete capire cosa provi io dallo scioglimento degli Oasis in poi. In poche parole: È tutto sbagliato. Non mi interessa se le canzoni post scioglimento siano belle o no, per me sono come quelle cose che vi capita di vedere sulla strada sbagliata: saranno belle fin che volete, magari sono anche meglio, ma voi volevate andare da un’altra parte. E quello che fa rabbia è che in tanti siano lì a dire quanto sia bella la strada sbagliata, a dire cose tipo “meglio così”.

Mi è stato detto che questo atteggiamento è un po’ infantile, tipo mettere il broncio. A parte che tutta questa storia nasce proprio perchè due persone si stanno comportando da bambini, ma se essere dispiaciuti perchè una cosa importantissima della propria vita non esiste più e voler soltanto tornare indietro è comportarsi da bambini, allora che sia.

Per quasi due anni della mia vita ho ascoltato solo gli Oasis, ma veramente solo loro, esclusivamente. Ho imparato a fare i primi siti web realizzando un fan site degli Oasis nel lontano ’98 (si chiamava “the band in the dirty shirt”, giuro che se esiste ancora vi passo il link). Ho imparato a suonare la chitarra perchè volevo suonare le loro canzoni, del tipo che al mare attorno al falò mi dicevano “ma tu sai suonare solo canzoni degli Oasis?” – e io – “Si”. Che poi la chitarra l’ho comprata non perchè fosse buona o suonasse bene, ma perchè Wonderwall e Whatever venivano uguali precise identiche. Gli Oasis sono una delle discriminanti quando conosco una persona. Se ti piacciono parti bene. Se non ti piacciono è meglio che tu sia una persona veramente interessantissima o ciao. Molto di quello che sono si deve a loro, taglio di capelli compreso.

Ecco. E secondo voi dovrei mettermi ad ascoltare gli occhi luccicanti e gli uccelli volanti? Dai.

Film che dovreste vedere se non altro perchè ci ho scritto un post

Mettiamo subito le cose in chiaro: non è una classifica perchè già quella musicale è un parto ogni volta, quindi accontentatevi di un po’ di titoli e qualche commento come l’anno scorso.

Premetto che ho una tara mentale che, come per le serie tv, mi costringe a guardare i film in lingua originale. Non per snobismo o perchè odio il doppiaggio (seppure certi doppiaggi fanno vomitare fango) ma perchè mi piace vedere un’opera così come l’ha pensata e realizzata chi l’ha creata. Così come ascoltiamo musica cantata in inglese senza volerne una versione italiana (so che qualcuno tenta di tradurle, pratica abominevole che ha tutto il mio disprezzo). Questo spesso mi permette di vedere i film mesi prima della loro uscita in Italia (salvo quelli visti al cinema ovviamente)

  • Midnight in Paris
    Woody Allen come ce lo ricordavamo. Ne avrete già letto molto e bene, a ragione.
  • The Other Woman
    Visto principalmente per Natalie Portman si è rivelato un film tristissimo ma anche molto ben fatto
  • The Adjustment bureau
    Un’adorabile Emily Blunt, forse la migliore di sempre, nonostante Matt Damon
  • Super
    Con Ellen Page, incredibilmente violento e piuttosto surreale. Parla di un homemade superhero alla Kick Ass, ma più sfigato.
  • Super 8
    Anche su questo avrete letto parecchio. L’ho visto due volte, la prima sono rimasto contrariato per gli anacronismi ricorrenti (citano il cubo di rubik un anno prima che sia inventato, per esempio). La seconda invece l’ho amato molto e credo di aver capito il perché di tutti gli anacronismi, ma non verrò certo a raccontarlo a voi.
  • Thor + Capitan america + X-Men First Class
    Metto insieme i film sui supereroi perché mi sono piaciuti tutti e tre allo stesso modo e non hanno bisogno di presentazioni. X-Men particolarmente ben fatto, mi è piaciuto parecchio.
  • Win Win
    Il più “indie” tra i film che ho visto, con svariate nominations per la sceneggiatura. Paul Giamatti un gigante.
  • It’s Kind of a funny story
    Mi sembra sia il vincitore del Sundance 2010 e dopo averlo visto non vi chiederete certo perchè, bello bellissimo!
  • Black Swan
    Non sono un amante dei film di questo genere ma di Natalie Portman lo sono eccome. Mi è piaciuto molto.
  • Submarine
    Un film con i tratti di un classico romanzo di formazione. L’ho visto perché attratto dalla colonna sonora di Alex Turner, non posso dire di essermene innamorato ma so riconoscere un bel film quando lo vedo.
  • Morning Glory
    La commedia più bella vista quest’anno, Rachel McAdams e Harrison Ford sono perfetti nei rispettivi ruoli.
  • One Day
    Un film bruttino tratto da uno dei più bei romanzi degli ultimi anni. Peccato perché lo sceneggiatore è l’autore stesso del libro ma alcune scene sono veramente troppo assurde e il tono generale che attraversa il film non è nemmeno lontanamente simile a quello del libro.
  • Boris il film
    Penso di non fare torto a nessuno dicendo che la serie Tv è decisamente migliore del film, che comunque ha il grande merito di dimostrare che un altro cinema è possibile.
  • Drive 
    Ho tenuto per ultimo il mio film dell’anno.  Ho un debole per Carey Mulligan e si sa ma qui non c’è molto da discutere: ci sono scene che penso saranno ricordate e citate molte volte in altri film nei prossimi anni. Così come Drive è una continua citazione di Tarantino, dei Fratelli Cohen, di Linch, senza mai scadere nella copia ma sempre mantenendosi sull’ispirazione e sulle sensazioni. Sa tutto di già visto, ma è tutto nuovo. Anche la musica è moderna ma dal sapore retro. Guardatelo. E poi guardatelo ancora. E innamoratevene.
    Vi lascio con la scena che mi ha incollato allo schermo da subito
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=uX0H9moUGsI]
Non usciti nel 2011:
  • Alfie
    Devo dire che la cosa più apprezzabile è stata Sienna Miller, ma l’interpretazione di Jude Law è una delle sue migliori.
  • Elizabethtown
    Bello, bello, bello