ott
2007
Blog Action Day
Nonostante concordi in parte con alcuni pareri contrastanti ho deciso di partecipare al blog action day semplicemente perchè tratta di un argomento di cui ho cominciato, seppure in modo appossimativo, ad interessarmi.
Ora, si parla molto di ambiente, soprattutto dopo che Al Gore si è pure beccato il Nobel per la pace.
Ma cosa può fare il semplice cittadino come me e te per combattere il global warming?
Ci ho pensato, ma mi sono venute in mente poche cose e molto semplici; cose che in effetti cambiano poco se fatte una tantum, ma che possono fare una grande differenza se fatte *sempre* e da *tutti*.
Per esempio, una brutta abitudine che ho e che sto cercando di levarmi un po’ alla volta è quella di tenere il caricatore del cellulare sempre attaccato alla presa, anche quando il cellulare non è in carica.
E’ una cazzata, ma quel caricatore continua a ciucciare energia, seppure infinitesimale. Pensare che ci vogliono 10 secondi per staccarlo, avvolgere il filo e appoggiarlo da qualche parte vi fa capire quanto stupido sia mantenere questa brutta abitudine.
Un’altra è quella dello stand-by degli elettrodomestici. Se ne straparla molto spesso ma senza un criterio preciso secondo me. Per esempio, è assurdo pensare di spegnerli tutti, semplicemente perchè non ci si ricorda. E allora ho pensato. Quanti elettrodomestici ho che hanno un display con orologio? li ho contati, solo in salotto ne ho 3. Due dei quali non uso praticamente MAI (!!!). Quindi li spengo completamente raggiungendo due risultati: consumo leggermente meno e non devo sincronizzare tre orologi.
Nessuna di queste pratiche salverà il mondo, me ne rendo conto, e non penso neanche di essere a posto con la coscienza solo perchè lo faccio. Credo sia il minimo indispensabile, il punto di partenza per prendere un’abitudine, che poi dilaga in altre cose. Ho cominciato ad informarmi sul riciclaggio del materiale informatico, il cosiddetto trashware. Ho cominciato ad usare un kernel meno avido di energia. Ho cominciato a spostarmi di più a piedi o con in mezzi pubblici *per scelta* e non solo per necessità. Sto cominciato ad ottimizzare i miei spostamenti in auto, cercando di viaggiare il meno possibile da solo ed evitando il più possibile la sciagurata pratica del “ognuno con la sua macchina” durante il weekend per spostarsi da un locale all’altro, anche a costo di non dover bere per poter guidare.
Sono sottigliezze, atteggiamenti, che da soli valgono poco, pochissimo. Ma sono convinto che siano il minimo che ci è richiesto per poter poi chiedere ai governi di *fare qualcosa*. Non si può pretendere di ridurre le emissioni di CO2 o PM10 se noi per primi ci comportiamo come ci pare e piace.
Update: guarda caso, oggi è uscita la classifica di Legambiente sulle città più ecostenibili. e pensate un po’.. la mia città (Belluno) è prima in Italia.
