Bazinga!

I am Marco, an italian web designer, a tv show addicted and a music lover.

and once again you've fallen for one of my classic pranks. Bazinga!

Film che dovreste vedere se non altro perchè ci ho scritto un post

Mettiamo subito le cose in chiaro: non è una classifica perchè già quella musicale è un parto ogni volta, quindi accontentatevi di un po’ di titoli e qualche commento come l’anno scorso.

Premetto che ho una tara mentale che, come per le serie tv, mi costringe a guardare i film in lingua originale. Non per snobismo o perchè odio il doppiaggio (seppure certi doppiaggi fanno vomitare fango) ma perchè mi piace vedere un’opera così come l’ha pensata e realizzata chi l’ha creata. Così come ascoltiamo musica cantata in inglese senza volerne una versione italiana (so che qualcuno tenta di tradurle, pratica abominevole che ha tutto il mio disprezzo). Questo spesso mi permette di vedere i film mesi prima della loro uscita in Italia (salvo quelli visti al cinema ovviamente)

  • Midnight in Paris
    Woody Allen come ce lo ricordavamo. Ne avrete già letto molto e bene, a ragione.
  • The Other Woman
    Visto principalmente per Natalie Portman si è rivelato un film tristissimo ma anche molto ben fatto
  • The Adjustment bureau
    Un’adorabile Emily Blunt, forse la migliore di sempre, nonostante Matt Damon
  • Super
    Con Ellen Page, incredibilmente violento e piuttosto surreale. Parla di un homemade superhero alla Kick Ass, ma più sfigato.
  • Super 8
    Anche su questo avrete letto parecchio. L’ho visto due volte, la prima sono rimasto contrariato per gli anacronismi ricorrenti (citano il cubo di rubik un anno prima che sia inventato, per esempio). La seconda invece l’ho amato molto e credo di aver capito il perché di tutti gli anacronismi, ma non verrò certo a raccontarlo a voi.
  • Thor + Capitan america + X-Men First Class
    Metto insieme i film sui supereroi perché mi sono piaciuti tutti e tre allo stesso modo e non hanno bisogno di presentazioni. X-Men particolarmente ben fatto, mi è piaciuto parecchio.
  • Win Win
    Il più “indie” tra i film che ho visto, con svariate nominations per la sceneggiatura. Paul Giamatti un gigante.
  • It’s Kind of a funny story
    Mi sembra sia il vincitore del Sundance 2010 e dopo averlo visto non vi chiederete certo perchè, bello bellissimo!
  • Black Swan
    Non sono un amante dei film di questo genere ma di Natalie Portman lo sono eccome. Mi è piaciuto molto.
  • Submarine
    Un film con i tratti di un classico romanzo di formazione. L’ho visto perché attratto dalla colonna sonora di Alex Turner, non posso dire di essermene innamorato ma so riconoscere un bel film quando lo vedo.
  • Morning Glory
    La commedia più bella vista quest’anno, Rachel McAdams e Harrison Ford sono perfetti nei rispettivi ruoli.
  • One Day
    Un film bruttino tratto da uno dei più bei romanzi degli ultimi anni. Peccato perché lo sceneggiatore è l’autore stesso del libro ma alcune scene sono veramente troppo assurde e il tono generale che attraversa il film non è nemmeno lontanamente simile a quello del libro.
  • Boris il film
    Penso di non fare torto a nessuno dicendo che la serie Tv è decisamente migliore del film, che comunque ha il grande merito di dimostrare che un altro cinema è possibile.
  • Drive 
    Ho tenuto per ultimo il mio film dell’anno.  Ho un debole per Carey Mulligan e si sa ma qui non c’è molto da discutere: ci sono scene che penso saranno ricordate e citate molte volte in altri film nei prossimi anni. Così come Drive è una continua citazione di Tarantino, dei Fratelli Cohen, di Linch, senza mai scadere nella copia ma sempre mantenendosi sull’ispirazione e sulle sensazioni. Sa tutto di già visto, ma è tutto nuovo. Anche la musica è moderna ma dal sapore retro. Guardatelo. E poi guardatelo ancora. E innamoratevene.
    Vi lascio con la scena che mi ha incollato allo schermo da subito
Non usciti nel 2011:
  • Alfie
    Devo dire che la cosa più apprezzabile è stata Sienna Miller, ma l’interpretazione di Jude Law è una delle sue migliori.
  • Elizabethtown
    Bello, bello, bello

…ma nonna salice è fatta molto meglio

Un sacco di gente oggi ha parlato di Avatar (Avatar, 2009), ne ha parlato bene, ne han parlato male. Ora, ecco, io l’ho visto ieri sera e seppure non volessi all’inizio farne un post mi ci vedo un po’ costretto perchè ho voglia di dire la mia.

Sono andato a vedere Avatar un po’ prevenuto. Un po’ per questo post (concordo sempre con le sue recensioni, a parte quando dice che Scarlett Johansson non è sta gran figa), un po’ perchè il trailer mi aveva smontato. In coda alla cassa del cinema la situazione non è migliorata tantissimo. Guardavo le facce di quelli in coda con me e di quelli che aspettavano di entrare in sala. Non era la gente che vedevo di solito al cinema, erano facce da cinepanettoni, facce da film bing bang crash boom.

Poi ho visto il film e mi sono ricreduto. Avatar non è un film che lascia indifferenti, ma mica per il treddì (dopo un po’ non lo notavo nemmeno più, invece un film figo in 3d sarà Alice in Wonderland, vedendo il trailer è stato sfruttato molto meglio) o per chissà quale messaggio che vuole lanciare. Ci sono anche quelli, per carità, ma è tutto l’insieme a lasciare a bocca aperta.

Si dice: “eh, ma la storia.. roba già vista”. La storia viaggia sulla falsariga di cose già viste, è vero. Ma c’è una grande differenza tra sapere la strada e farla effettivamente. E lungo nessuna strada “già vista” si vede quello che si vede in Avatar. Mi fa pensare a una cosa che ho letto riguardo Star Trek (Star Trek, 2009), provate a pensare che vi dicano che vogliono abbattere il Colosseo e rifarlo di vetro e acciaio. E voi subito giustamente pensate che ne verrà fuori una merda. E invece alla fine la fanno sta cosa di ricostruire il Colosseo di vetro e acciaio e la fanno così bene che, davanti a sta cosa qui, nonostante tutto, voi rimanete li imbambolati e dovete ammettere che sembrava impossibile ma ce l’han fatta, che quella roba lì è meglio del Colosseo originale.  Avatar è così. Voi state li, duri e puri, ma intanto ogni cinque minuti vi scappa un “ma che figata” (e, per me, un “lo voglio” ogni volta che inquadravano un computer, ma per fortuna non siete tutti come me).

Avatar è come una canzone pop, in cui le parole son sempre semplici, sole-cuore-amore e na-na-na, ma la musica è così bella che non puoi dire “è una canzone di merda” (e credo stia tutto qui il “una forma talmente unica e stupefacente da diventare essa stessa sostanza” di Mist).

Ok, detto questo, detto che Avatar è un film bello bello bello, mettiamolo al suo posto. Avatar è da 7,5 tirato tirato. Andiamo, non è Il Padrino, non è Kramer contro Kramer o Gran Torino. Epperò non vuole neanche esserlo.

temi ricorrenti nelle cose che guardo, leggo, amo.

Attenzione, potreste incontrare spoiler sulle trame delle serie tv/film/libri seguenti: Matrix, Terminator, Battlestar galactica, Ritorno al futuro, Chuck, Harry Potter, Star Wars, I, Robot, Lost, Fringe. Assicuratevi, per le serie tv soprattutto, di essere aggiornati con le ultimissime puntate (ammerigane eh).

1) l’uomo costruisce macchine intelligenti, le macchine si ribellano e sterminano (o almeno ci provano) la razza umana.
Visto in: Terminator, Battlestar Galactica, Matrix, I, Robot (il film, che il libro parla di tutt’altro).

E’ strano come questo tema venga sempre trattato nello stesso modo, e cioè che per forza le macchine intelligenti devono sterminare la razza umana (c’è anche da dire che nessuno farebbe un film in cui le macchine sono carine gentili e non si incazzano mai). Mi piace molto il modo in cui BG e Matrix trattano e affrontano il problema, ponendo l’attenzione sul bisogno reciproco che hanno l’uomo e la macchina.

2) il cattivo di turno, nel tentativo di spazzare via qualsiasi residua minaccia, crea l’eroe che lo distruggerà.
Visto in: Terminator, Harry Potter, Matrix.

Ecco in questo Terminator è sublime. L’idea che una macchina sia mandata indietro nel tempo per uccidere la madre del capo della resistenza umana e che l’uomo mandato indietro per proteggerlo ne diventi il padre è formidabile. Geniale anche l’idea che Lord Voldemort tenti di uccidere Harry fallendo e fornendo al suo nemico alcune armi fondamentali come il parseltongue (il serpentese) e la connessione dei nuclei delle bacchette.

3) un personaggio tra gli antagonisti, che tu pensavi cattivo e stronzo, passa dall’altra parte e aiuta l’eroe a sconfiggere il cattivo di turno.
Visto in: Harry Potter, Battlestar Galactica, Star Wars.

Il tema è abbastanza ricorrente e anche molto banale a dirla tutta. Il migliore in questo ruolo è Darth Vader (in italiano, Lord Fener), gli altri sono tutti anni luce indietro. Menzione d’onore a Gaius Baltar di BG, fa il doppio, il triplo e il quadruplo gioco senza batter ciglio. Anche Severus Snape (Piton) in Harry Potter mi ha abbastanza fregato comunque.

4) Il viaggio nel tempo fa casini con genitori/figli.
Visto in: Terminator, Ritorno al Futuro, Futurama (dai, ci sta), Lost.

Posto che terminator è il numero uno in questo, è interessante come un tema molto trattato sia il paradosso di tornare indietro nel tempo e mettere in pericolo la propria stessa esistenza (l’esempio accademico è di uccidere il proprio nonno o cose simili). Ritorno al futuro basa l’intero primo capitolo della trilogia sulle possibili conseguenze. Se vi chiedete cosa c’entra Lost in tutto questo siete stati leggermente spoilerati sulla quinta serie, vi avevo avvertito.

5) Se due persone lavorano insieme una vita, una è buona, l’altra è cattiva e stronza. La prima finirà internata, la seconda farà i miliardi.
Visto in: Fringe, Chuck.

Walter Bishop e William Bell in Fringe calzano. Uno rinchiuso 17 anni in un ospedale psichiatrico. L’altro padrone della Massive Dynamics. In Chuck invece sono Steve Bartowski e Ted Roark a impersonare questi due personaggi.

[to be continued]

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