La mia voglia di andare controcorrente probabilmente è il motivo per cui questo blog non sarà mai ultravisitato.
Potrei parlarvi di un sacco di cose per cui la blogosfera italiana è in subbuglio, ma preferisco puntare ad un argomento che ancora non ho visto trattare da nessuno.
Google ha raggiunto quota 600 dollari ad azione. E sticazzi.
Personalmente, ritengo chi non usa gli strumenti messi a disposizione da google sia un poveretto. Un menomato informatico.
Questa, ovviamente, la mia personale opinione su chi dice di “masticarne di informatica” e poi non sa cos’è google reader.
Da circa 3 anni, ho imparato sempre più ad affidarmi a google per i servizi più comuni e devo dire, fin’ora, con enorme soddisfazione. Ovviamente non li uso tutti, e quando li utilizzo lo faccio con un certo criterio. Perciò arriva puntuale la pagella di radel sui servizi googleiani
Thumbs UP
- Gmail. La uso dalla nascita, nel 2004, da quando ancora era a invito. Lascio perdere il giudizio per lo spazio di storage. 2.7 giga sono un enormità per un servizio gratuito. La facilità d’uso, l’affidabilità e la sicurezza sono sempre stati impeccabili. Anche il filtro antispam mi sembra abbastanza buono, seppure ultimamente mi capita di ritrovarmi molta spazzatura che sono costretto a eliminare con spamassassin, tuttavia i falsi positivi si sono ridotti praticamente a zero.
- Google Reader. L’ho scoperto solo recentemente ma già lo amo. La possibilità di leggere i feed in mobilità e *da qualsiasi computer* è un pregio di cui non posso più fare a meno. Lascio perdere statistiche varie e possibilità di taggare i feed. Chiccoso.
- Google Maps. Non uso la versione desktop (google earth) per il semplice fatto che su linux è lenta e pressochè inutile. Google Maps è ormai un servizio maturo, con un ottima definizione e molto efficace nel segnalare il tragitto tra due punti. Ho abbandonato da tempo ormai i vari siti di autoroute tipo michelin etc, Maps ha tutto il necessario.
- Google Analytics. Un webmaster che si rispetti non può vivere senza delle statistiche decenti. Google analytics ha risolto gratuitamente il problema e alla grande. Trovate tutto quello che vi serve per sapere vita morte e miracoli dei vostri visitatori.
- Google Images. Incredibile. Se il loro algoritmo di ricerca per il testo è il migliore al mondo, quello per la ricerca delle immagini lo è altrettando. 30 secondi sono il tempo massimo per trovare qualsiasi immagine vi passi per la testa, spesso partendo da ricerche abbastanza fumose.
- Google Adsense/adwords. Ho sentito pareri contrastanti su questo servizio ma io fin’ora mi sono trovato decisamente bene. Vorrei guadagnare di più ma capisco perfettaemente l’obbligo di inserire il coefficente cPM (click per mille visualizzazioni). La mia community farebbe milioni di euro al mese se si basasse sulle visualizzazioni.
- Google Docs e Spreadsheet. MI-TI-CO. Stracompatibile con word/excel e openoffice, uno strumento di lavoro di imbarazzante facilità e impressionante potenza. Spero che con un buon lavoro di Google Gears averlo sul desktop sarà realtà perchè merita.
Thumbs DOWN
Google Calendar – So che sta lentamente migliorando, ma fin’ora le sue API non mi hanno consentito di aggiornarlo tramite evolution o un cellulare/palmare. Cosa che lo rende pressochè inutile. E’ difficile infatti inserirlo in un workflow consolidato se non è possibile aggiornarlo dal proprio software preferito.
Google Video – Morto ancora prima di partire. Forse il vero unico buco nell’acqua di google, prontamente corso ai ripari con l’aquisizione di youtube. Nonostante il servizio sia poco utilizzato, devo riconoscere la velocità del player e l’interessante possibilità del download dei contenuti.
Non parlo delle acquisizioni perchè sarebbe superfluo e tedioso, ma Blogger.com, Youtube.com non mi sembrano cose da poco.
A breve posterò su “ti senti sicuro affidando la tua vita a google?”
Keep up the good work, dude.