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2008
Kde4 in prova: impressioni
Avvertenze: Questa piccola recensione, chiamata non a caso “impressioni” è schifosamente di parte e politicamente scorretta. E’ scritta da un utente Gnome convito fin dai primordi (gnome 1.2) e che ha sempre schivato KDE come la morte. Lo so, sul vostro PC super configurato e dove KDE è compilato ad hoc tutto funziona da Dio. Si lo so, questa è solo una release preliminare ma ci sono release e release. Io non dico che siete dei coglioni a usare KDE o a non usare GNOME, abbiamo solo opinioni diverse, quindi i flame fateli a casa vostra.
Cominciamo dalla configurazione Hardware su cui ho eseguito il test: Intel Core 2 duo 2GHz, 1 GB ram, scheda video NVidia 7400.
Avvio
L’avvio è la prima cosa che mi ha lasciato perplesso. Ho cronometrato una quarantina di secondi circa per presentarmi il desktop pronto per lavorare. Per comparazione, Gnome 2.20 con AWN, gnome-do, tracker etc ne impiega 5. Facendo logout un paio di volte la situazione si attesta sui 10 secondi, comunque il doppio del mio desktop abituale.
Lo splash screen è ben fatto, utilizza riflessioni per le icone ed è coerente con le altre versioni di KDE.
Desktop – Esperienza Utente
Al primo avvio il desktop si presenta esteticamente gradevole, seppure rimanga la deprecata pratica (secondo me) di mostrare di default i file nascosti sul desktop. E’ una cosa che ho trovato in tutte le versioni di Kde, non capisco quale parte del concetto “file nascosto” non gli sia chiaro per impostare il suo stato di default.
Il pannello inferiore, o Kicker, è esteticamente accattivante ma come sempre troppo grande. Non è per l’occupazione dello schermo, a 1280×1024 di spazio ce n’è in abbondanza, ma non trovo intelligente avere un orologio con caratteri a 24 e passa pixel. La trovo una soluzione bella ma da rivedere.
L’esperienza utente è molto curata in ogni aspetto, similmente a quanto avviene su OsX. Putroppo però quest’esperienza è troppo legata al tema Oxygen. Senza oxygen non sembra di usare KDE4, se non per il pannello inferiore. E’ un impressione generale, ma sembra davvero che oxygen faccia il 90% di KDE4.
Due parole sul menu di sistema. Fa Schifo. E’ disordinato, poco coerente anche con se stesso, figurarsi con il sistema in generale. Pare che lo cambieranno, e fanno bene.
Dolphin. Tutta la vita. Il miglior file manager che abbia mai usato. Ha tutte le funzioni che hanno TUTTI i file manager del mondo messi assieme, uno spasso. Peccato per gli effetti grafici inutili di cui lo hanno riempito, sarebbe 10 volte più veloce e quindi usabile.
Plasmoidi. Ma a qualcuno servono sul serio? Sono dipinti come una rivoluzione. Cribbio non sono altro che widgets, desklets, screenlets, chiamateli come diavolo volete. Non mi pare il caso di fare tutto sto casino. Le icone che si comportano come plasmoidi poi sono il monumento all’inutilità.
Configurabilità
Con KDE4 mi cade un mito. Kde da sempre è un DE iper configurabile, in cui volendo si può modificare tutto, dal comportamento all’aspetto, adattandolo alle proprie esigenze. Lo trovavo in certi casi addirittura esagerato, ma capivo che poteva essere una soluzione vincente per chi voleva TUTTO a sua immagine e somiglianza. Questa configurabilità, per ora, non esiste. Molte cose hanno finestre di proprietà con una (UNA!) sola voce configurabile, molte neanche quella. Il pannello per esempio non si può spostare, ridimensionare, cambiare di colore. So che in una release preliminare è una cosa abbastanza normale, ma siccome parliamo di un DE e non di una singola applicazione, avrei aspettato almeno alcune features in più. Una finestra di proprietà in cui non puoi configurare nulla è una presa per il culo, non un lavoro ancora incompleto. Non condivido affatto la politica di rilascio di KDE in questo frangente. Potevano continuare con qualche beta ancora, almeno due. Rilasciare la 4.0.0 è una mossa un po’ affrettata secondo me.
Usabilità
Non so se dipende dall’installazione tramite i pacchetti ufficiali di Kubuntu ma tutti gli shortcut “standard” non funzionano. Alt-F4 etc non producono effetti. Questo è un problema se per esempio TUTTE le finestre possono essere messe a schermo pieno MA non possono ritornare al loro stato normale. Ho provato personalmente a mettere a tutto schermo il pannello di configurazione di sistema, non ho potuto ripristinare la situazione precedente se non uccidendo X. Questa è una funzione fondamentale, e non si può scusare neanche a una release preliminare. Se mi viene data la possibilità di mettere a tutto schermo una finestra devo poter tornare indietro quantomento con un click. Magari la funzione c’è, ma non l’ho trovata, e questo non va bene.
Kwin
Scarsa configurabilità a parte, preferisco Compiz mille volte. Ho trovato Kwin lento rispetto al cugino e con comportamenti gradevoli esteticamente ma che non giustificano la scelta di farselo in casa. C’è tanto da fare.
Logout
Si quella finestra nera sarà anche figa, ma perchè mi viene chiesto cosa voglio fare dopo che ho cliccato sull’icona “logout”? Non è già chiaro cosa voglio fare? Devo scriverlo su un biglietto? Fare un disegno? Non so, mi pare da deficenti fare 3 icone per logout, reboot e shutdown e poi richiedere cosa si vuole fare. Solo un altro sistema operativo si comporta così, lo fanno a Redmond, vedete un po’ voi.
Conclusione
Chiamarlo acerbo è un eufemismo. L’ho detto e lo ripeto, avrei fatto altre due beta anzichè rilasciare la versone 4.0.0. C’è tanto da fare, personalmente mi terrò Gnome tutta la vita, non ho trovato niente di talmente rivoluzionario da farmi switchare, a parte Dolphin che seguirò con curiosità sperando che Nautilus su gnome possa almeno avvicinarsi in quanto a funzioni. Non trovo nemmeno giustificato rompere con le API di Kde 3 se è per questo, ma lasciamo perdere.
Piccola nota sullo switch. Pollycoke l’ha già fatto. Cimi (è notizia di oggi) ci sta pensando. Non do giudizi su di loro, ma mi piacerebbe leggere una giustificazione plausibile per la loro scelta, e non come purtroppo sto pensando “perchè è incredibilmente figo”.
